giovedì 25 giugno 2015

Ogni anno in molti paesi circa il 10% delle nascite è rappresentato da un parto pretermine. Secondo L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e la FIGO (Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia) si definisce pretermine il parto che avviene prima della trentasettesima settimana di gestazione. Le cause che portano ad una nascita prematura sono legate ad esempio al ritardo della crescita del feto all'interno dell'utero materno, alla rottura prematura delle membrane, alla gravidanza multipla o al distacco della placenta. Il parto prematuro può avere conseguenze negative immediate sul neonato: problemi di termoregolazione, metabolici, infettivi, cardiocircolatori e respiratori. Nel caso di parti pretermine i bambini vengono messi nelle incubatrici, che separano i neonati dalle loro mamme, privando al neonato di costruire sin dall'inizio un legame di attaccamento sicuro con la madre e privando alla donna stessa di riconoscersi nel ruolo di mamma. Grazie all'introduzione della marsupioterapia si evita  la separazione madre-figlio favorendo invece il contatto pelle a pelle.